Tutela Ambientale
Tutti gli impianti sono dotati dei più moderni dispositivi oggi disponibili quali, l'impianto per il recupero dei solventi o l'abbattitore fumi.
L'efficacia di questi strumenti è proverbiale tanto da consentire, ad esempio, l'integrale recupero e riciclo di tutti i solventi utilizzati
L'impatto ambientale dei cicli produttivi dell'azienda è quindi ridotto ai minimi termini, praticamente nullo. Il sistema aziendale della Zambaiti Parati è certificato ISO_9001 e tutti i suoi prodotti sono conformi alle direttive Europee per l'ambiente e la qualità.
La carta utilizzata come supporto per il prodotto, è realizzata utilizzando legno proveniente quasi esclusivamente da alberi appositamente coltivati, in modo da contribuire a preservare l'ambiente.
L'efficacia di questi strumenti è proverbiale tanto da consentire, ad esempio, l'integrale recupero e riciclo di tutti i solventi utilizzati
L'impatto ambientale dei cicli produttivi dell'azienda è quindi ridotto ai minimi termini, praticamente nullo. Il sistema aziendale della Zambaiti Parati è certificato ISO_9001 e tutti i suoi prodotti sono conformi alle direttive Europee per l'ambiente e la qualità.
La carta utilizzata come supporto per il prodotto, è realizzata utilizzando legno proveniente quasi esclusivamente da alberi appositamente coltivati, in modo da contribuire a preservare l'ambiente.

Zambaiti Parati inoltre è, da sempre, attenta anche alle tematiche sociali.
L'azienda partecipa al programma CORPORATE GOLDEN DONOR promosso dal FONDO PER L'AMBIENTE ITALIANO (F.A.I.) e sostiene numerose iniziative finalizzate al mantenimento e miglioramento del tessuto sociale locale nel quale opera.
Da segnalare la sponsorizzazione di alcune squadre giovanili di calcio.
L'azienda partecipa al programma CORPORATE GOLDEN DONOR promosso dal FONDO PER L'AMBIENTE ITALIANO (F.A.I.) e sostiene numerose iniziative finalizzate al mantenimento e miglioramento del tessuto sociale locale nel quale opera.
Da segnalare la sponsorizzazione di alcune squadre giovanili di calcio.

